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L’idea di affrontare un argomento variegato e complesso come quello dei “Carnevali e del folclore delle Alpi” è nata all’interno di un progetto molto più ampio che aveva come obiettivo il dialogo ed il confronto tra i territori alpini, posizionati magari a breve distanza lineare, ma separati da insuperabili catene montuose. Si è soliti credere che il confine netto di un crinale sia sufficiente per delimitare una nazione, una cultura, un linguaggio. Ciò che risulta dalla critica più moderna è invece un osmotico e continuo contatto tra i vari fronti e le diverse vallate dell’arco alpino. Nel passato gli uomini delle Terre Alte possedevano, sia per necessità che per virtù, una forte mobilità, che permetteva loro di muoversi in cerca di sostentamento e commercio verso altre località, trasportando il proprio bagaglio culturale nelle pianure o in altre valli, dove a loro volta apprendevano usi e costumi indigeni.

di Luca Girelli dal testo “Carnevali e folclore delle Alpi”.

Nelle notti d’inverno campanacci, corni e catene risuonano per “chiamare l’erba” sotto la neve; bagliori e lingue di fuoco punteggiano il buio e avvolgono streghe e fantocci, uomini-sonaglio danzano tra le scintille per un nuovo inizio. I rituali agro-pastorali lombardi presentati e rappresentati dai protagonisti.

dal libro Campanacci, Fantocci e Falò. Riti agro-pastorali di risveglio della Natura.

questo testo raggruppa, oltre ai contributi scritti, anche una preziosa sezione multimediale con dei video visibili sul mio canale you tube nell’album ARDESIO©2014. Per info sul testo contattatemi.

ARDESIO©2014

  • Ho collaborato come consulente etnografico alla produzione di questo video-documentario riguardante il rito del Màs (Il Sacrificio della Montagna) di Ponte Nossa realizzato da Om Video (collettivo nato nel 2013 da Giorgio Affanni e Andrea Grasselli). Per maggiori informazioni e approfondimenti visitate il sito: http://omvideo.weebly.com/mas.html#

Allego anche il mio contributo download PDF

La Natura, addormentata nella stasi invernale deve essere risvegliata

dagli uomini attraverso il sacrificio di un albero che viene abbattuto,

scorticato, trasportato in cima ad un picco montano e, infine, arso.

La Natura viene scossa dal dolore e dallo sgomento provati

dall’albero in modo che si risvegli, l’inverno finisca,

le piante possano dare i loro frutti e il ciclo

vitale possa proseguire” cit. http://omvideo.weebly.com/mas.html

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